Impara: porta la sporta!
Da qualche anno a questa parte, precisamente da quando è iniziata la raccolta dei rifiuti “porta a porta”, mi sono organizzata diversamente anche sull’uso dei sacchetti di plastica che spesso ci propinano al supermercato.
Ebbene sì, noi andiamo tranquillamente a fare la nostra spesa e alla cassa la commessa gentilmente ci chiede ogni volta se vogliamo il sacchetto.
Perché usare per pochi minuti un oggetto, il sacchetto di plastica, che può durare anche cento anni? Quali sono i danni che può provocare?
- Costituisce un inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deriva infatti dal petrolio. Con il passare del tempo si decompone in petro-polimeri piú piccoli e tossici che andranno a contaminare i suoli e le vie fluviali. Di conseguenza, particelle microscopiche possono iniziare a far parte della catena alimentare.
- Deturpa e inquina per centinaia di anni ogni luogo del pianeta.
- Per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiunge mari e oceani dove diventa un serial killer. I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli… che li inghiottono scambiandoli per cibo o vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia.
L’informazione emessa dall’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti rivela che si consuma approssimativamente ogni anno, in tutto il mondo, tra 500 bilioni e un trilione di sacchetti di plastica.
Meno dell’1% dei sacchetti viene riciclato. É piú costoso riciclare un sacchetto che produrne uno nuovo. C’é una dura economia dietro il riciclo dei sacchetti di plastica. Riciclare una tonnellata di borse di plastica costa $ 4000: la stessa quantitá si vende nel mercato delle materie prime a $ 32.
Ma tutti questi sacchetti dove vanno a finire?
Uno studio del 1975 ha dimostrato che le imbarcazioni transoceaniche gettano nell’insieme 8 milioni di libbre di plastica nel mare. La ragione per cui le discariche del mondo non sono ancora inondate di plastica è perché la maggioranza finisce nell’oceano, nei mari, laghi e fiumi, trovando la loro strada nelle fogne e negli impianti idraulici. Pensate che sono stati avvistati sacchetti di plastica perfino a nord del Circolo Polare Artico vicino a Spitzbergen.
I sacchetti di plastica rappresentano piú del 10% dei rifiuti che giungono a riva delle coste degli Stati Uniti.
Che cosa si può fare?
Se usiamo una borsa di tela, possiamo risparmiare 6 sacchetti a settimana; vale a dire, 24 sacchetti al mese; ossia, 288 sacchetti all’anno; ovvero, 22.176 sacchetti durante una vita media.
Se solo 1 su ogni 5 persone nel nostro paese fará questo, risparmieremo 1.330.560.000.000 sacchetti durante la nostra vita.
Il Bangladesh ha proibito i sacchetti di plastica. La Cina ha proibito i sacchetti di plastica gratuiti: risparmierá così 37 milioni di barili di petrolio ogni anno. Nel 2002 l’Irlanda fu la prima in Europa a mettere le tasse sui sacchetti di plastica, riducendone il consumo del 90%!
Nel 2005, Rwanda, Israele, Canada, India dell’ovest, Botswana, Kenya, Tanzania, Sud Africa, Taiwán e Singapore hanno proibito o sono in processo di proibire i sacchetti di plastica
Il 27 Marzo 2007, San Francisco è diventata la prima cittá degli Stati UNiti a proibire i sacchetti di plastica negli Stati Uniti; anche Oakland e Boston stanno considerando questa possibilità.
Non é niente piú che averne voglia; in poco tempo si prende l’abitudine di andare al supermercato con una borsa di stoffa.
La soluzione da adottare potrebbe essere questa: per la spesa settimanale usare uno scatolone di cartone che in genere si trova al supermercato e che si può riutilizzare poi per la carta. Per la spesa piccola ci si può procurare delle bellissime borse in tela (che si possono anche fare in casa…) o, se non si è abili con la macchina da cucire, si possono acquistare presso le tante associazioni di volontariato come per esempio l’Associazione Sinergia o il centro Filo Continuo sparsi sul territorio che ne ricaverebbero del denaro per scopi benefici.
Da segnalare: Da settimane il supermercato Auchan ha eliminato la distribuzione delle borse di plastica, in anticipo sugli obblighi di legge previsti per il 2010.
Articolo tratto da www.Ilgardesano.it





anche all’iper di san martino buon albergo da circa un anno si trovano solo sacchetti di carta e sacchetti bio (ottimi e capienti per l’umido di casa).
POSSO CONSIGLIARE UN ALTRO RISPARMIO ECOLOGICO? IO USO DA TEMPO UNA BORSA DI TELA QUANDO ACQUISTO IL PANE… DANIELA