Il caso Giacomelli sul tavolo della Provincia.
Il consigliere di minoranza, Giuseppe Campagnari, rappresentante di Sinistra e Libertà in Provincia, ha presentato un interrogazione a Presidente e Giunta provinciale. Ecco il testo presentato:
La storica fabbrica Giacomelli, che produce mobili per la casa, rischia la chiusura della sede di Cavaion con il trasferimento della attività produttiva a Treviso. Così rischiano di perdere il posto oltre cento lavoratori.
La Giacomelli è stata assorbita lo scorso anno dal Gruppo mm Minotti-Maistri che avrebbe deciso di delocalizzare la produzione della Minotti a Sondrio e della Giacomelli a Treviso.
Raffaello Giacomelli che non si rassegna, al pari degli operai, di vedere espiantata da Cavaion un’impresa attiva da un secolo,ha dichiarato che ha ceduto a Minotti il 60% della Giacomelli con l’accordo di rilanciare l’azienda e la sua attività produttiva a Cavaion.
Mercoledì 20 gennaio i lavoratori della Giacomelli, che non ricevono lo stipendio da dicembre, si sono mobilitati con il sindacato CGIL, hanno scioperato e sono andati a chiedere solidarietà ed impegni concreti all’amministrazione comunale di Cavaion che li ha accolti con il sindaco ed un paio di assessori. Sembra che la “ristrutturazione” dell’attuale gruppo Minotti-Maistri preveda per la sede della fabbrica Giacomelli di Cavaion la trasformazione da “industriale” a “commerciale” , ciò produrrebbe un bel gruzzolo di denari per i proprietari e il licenziamento per gli operai.
Ciò premesso il sottoscritto consigliere provinciale
interroga il Presidente e la Giunta Provinciale
per sapere quali iniziative urgenti intendano prendere affinchè:
-possa rimanere l’attività produttiva della Giacomelli a Cavaion;
-siano evitati i licenziamenti dei lavoratori;
-non sia permessa la modifica della destinazione d’uso dell’area Giacomelli di Cavaion da industriale a commerciale.
Il sottoscritto consigliere inoltre chiede che sia istituita presso la Provincia una unità di crisi permanente, coinvolgendo enti, istituzioni preposti alla tutela del lavoro,sindacati, associazioni di categoria dei datori di lavoro per affontare in modo adeguato e coordinato tutte le situazioni di crisi aziendali (vere o mascherate) al fine di trovare soluzioni concrete per i lavoratori contribuendo ad incrementare le attività lavorative nella nostra provincia.
Giuseppe Campagnari



