A Detroit le piante crescono nelle fabbriche
Motor City, la chiama(va)no. Oggi, un progetto inedito prova a reinventare questa città che ha visto crollare il proprio impero industriale, ripartendo dall’origine: l’agricoltura, e dunque il cibo. Uno scenario da scoprire vista la crisi post-industriale che interessa anche l’Italia, da Torino alla ZAI di Cavaion.

Detroit - Building the Green City
Nella zona orientale della città, dove un tempo gli operai montavano milioni di auto, la natura si sta riprendendo la terra.
Crescono pioppi attraverso i tetti crollati delle case saccheggiate per recuperare il metallo. Erbacce selvatiche fanno da tappeto ai gusci rugginosi delle fabbriche vuote, diventate una casa per fagiani e tacchini selvatici. La copertura verde mostra quanto lontana sia scivolata questa città dal suo passato industriale, e per un piccolo gruppo di investitori rappresenta anche una segnale chiaro. Detroit, sostengono, deve tornare a quello che era prima che arrivasse Henry Ford: campagna.
“Ci sono tantissime superfici disponibili, che chiedono solo di essere sfruttate” spiega Michael Score, presidente di Hantz Farms, che sta acquistando aree abbandonate nei 350 kmq complessivi della città, per cercare di trasformarle in aziende agricole commerciali.
Il movimento per le colture urbane è cresciuto a livello nazionale negli ultimi anni, con la recessione che alimentava timori e spingeva la gente a prodursi in casa frutta e verdura per le famiglie, e magari rivenderla ai farmers’ market locali.
A Detroit, negli ultimi anni sono sbocciati centinaia di orti privati o di quartiere, contribuendo a rifornire le mense in almeno 40 istituti scolastici, oltre a centinaia di famiglie.
Quello che rende eccezionali dimensioni e prospettive a Detroit, è il progetto di Hantz Farms. Nonostante i responsabili della compagnia non vogliano precisare esattamente quanta superficie sia interessata, pare abbiano sostenuto che il programma riguarda fino a 2.000 ettari della Motor City da coltivare entro i prossimi anni, con prodotti che vanno dalla lattuga biologica alle piante destinate al biocarburante.
Gli amministratori sono piuttosto cauti sul progetto. Sottolineano come l’agricoltura commerciale debba superare diversi ostacoli, che le iniziative di tipo più spontaneo non hanno.
“L’agricoltura urbana si inserisce nel programma di riqualificazione di lungo termine per Detroit” dichiara ufficialmente il sindaco Dave Bing. Ma precisa, “trattandosi di una città cresciuta principalmente per le attività di trasformazione industriale, predisporre le superfici destinate a un’attività agricola su larga scala non è cosa che si possa fare da un giorno all’altro”.
La frase: «Si guarda alle case abbandonate e si pensa: Non ci può abitare nessuno, demoliamole. Io le guardo e penso: potremmo farci crescere i funghi là dentro, magari».
Michael Score
Video Youtube: Detroit – Building the Green City



