Prima il McItaly

il Ministro Zaia addenta felice un McItaly
Abbiamo bevuto vini Doc e Docg. Abbiamo consorzi che tra mille fatiche cercano di tutelare formaggi, salumi, oli e piatti tipici. Ma mai, i Italia, avevamo avuto un panino patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole. E non uno con la porchetta di Ariccia, ma della catena americana McDonald’s.
Il Ministro Zaia ha preso male le critiche arrivate da molte parti, perché – e c’è da credergli – il suo intento era in partenza buono: «Noi siamo dalla parte dei difensori del “mangiarlento”- ha detto il Ministro – ma sappiamo che dobbiamo cercare i modi giusti per avvicinare i milioni di ragazzi che frequentano i centri commerciali, la grande distribuzione e il McDonald’s. Inoltre, siamo consapevoli che mille tonnellate di prodotti venduti e tre milioni di euro di fatturato ogni mese faranno assai bene a chi vive nei campi». Quello che non torna, però, è quella formula: patrocinio. Si tratta di un’etichettatura troppo alta, troppo ’sfacciata’ e troppo generosa, specie se pompata a mille da una campagna mediatica martellante che i normali patrocini dei vari ministeri (mostre d’Arte, manifestazioni, eventi sportivi), ma nemmeno molte aziende nazionali, mai hanno sognato.
Poi, c’è la questione del patrimonio enogastronomico italiano da difendere. Sapere che nel mondo troviamo del pessimo ‘Parmesan’, che il Tocai ci è stato strappato dall’Europa e ora si chiama – sic! – ‘Friulano’, sono dati di fatto che fanno male e indicano una debole percezione di quello che la nostra terra può produrre. Perché è vero che un McDonald’s prodotto in Italia porta indotto ai nostri produttori, ma quello lo faceva anche prima perché le carni di queste multinazionali sono storicamente molto controllate, e la proprietà stessa, ogni volta che entra in un Paese nuovo, si muove con cautela cercando di incontrare i gusti del luogo lavorando con fornitori locali. Ora, con una sponda francamente esagerata di Zaia, McDonald’s si trova un asso di briscola per le mai che, a quanto pare, ha già riscosso un grande successo commerciale. In questa storia ha vinto un buon ufficio marketing, non certo il mangiar sano.
Caro ministro, se con ‘Prima il Veneto’ s’intende mettere una fetta di Asiago in «un miscuglio diabolico di crema di carciofi e lattuga», come ha scritto Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian, mettiamoci d’accordo subito perché il boccone rischia di andarci per traverso.
Enrico Gastaldelli




Il messaggio è chiaro: ROMPETE LE REGOLE!
In termini nutrizionali non c’è niente di discutibile.
I fast food sono una realtà metropolitana consolidata,
e non sarà certo un Gourmet snob, straniero e
magari strapagato a convincerci che un panino
di prodotti dop Italiani è peggio di
un hamburgher globalizzato prodotto sempre in
Italia dal gruppo Cremonini-Montana con carni
venute da chissà dove.
II panino Mc Italy è venduto
da Mc Donald’s, ma in realtà è fatto dalle centinaia di
famiglie che compongono l’agroalimentare Italiano
di cui andiamo a parole tutti fieri.
Che volete che sia il patrocinio del Ministero,
in confronto a tutti i soldi dati a Fiat da 1 secolo a questa parte?
L’agricoltura non merità l’attenzione dello stato?
La salute passa dalla buona tavola,
e gli avventori dei fast food meritano l’attenzione
che le guide rinomate non rivolgono loro.
Diabolico? Anche Gesù andava tra gli ultimi e diseredati.
1. La Fiat (e l’Alitalia, Trenitalia ecc.) sono aziende italiane, non americane.
2. L’intento di Zaia, appunto perché il McItaly “è venduto da Mc Donald’s, ma in realtà è fatto dalle centinaia di famiglie che compongono l’agroalimentare Italiano di cui andiamo a parole tutti fieri”, abbiamo scritto che in partenza era buono. E ne siamo convinti. Ma ‘patrocinio’ è una parola inspendibile per questa operazione.
3. Gesu’ ha bevuto dell’aceto in croce, una Coca Cola di un qualsiasi MacMenù sarebbe stata assai gradita.
Era consuetudine in quei tempi aggiungere aceto all’acqua, poichè la potabilizzava. Inoltre l’aceto in piccola quantità è dissetante. Lo sapevano bene i legionari romani che ne portavano sempre con se una fiaschetta.
Le bevande fredde e gassate non danno al cervello la percezione di dissetare, quindi se ne assume in grande quantità. Lo zucchero aumenta la percezione di sete. Alla coca-cola preferisco l’acqua & vino…ma sul “The Guardian” potrebbero sostenere che la birra inglese è la migliore di tutte….e se lo dicono loro c’è da crederci. Vuoi mettere lo Yorkshire Pudding col Mc Italy?
125 g. di farina setacciata
un pizzico di sale
1 uovo (grande o medio)
300 ml. di latte parzialmente scremato
olio, grasso di rognone (grasso che si deposita attorno ai reni del manzo)
Accompagna il roast-beef, un vero orgoglio nazionale British.
Very good!!
attilioanacleto, la tua competenza in materia e il tuo ricettario simpatico meritano ben piu’ spazio che la casella dei commenti. Se vuoi le pagine di questo sito sono ben liete di ospitare farina grammaticale del tuo sacco.
I McDonald non sono un grave problema per conto mio,ma con questa operazione si vuole far credere una cosa per l’altra.
“Aiutiamo gli agricoltori,produttori,consumatori…”poi se vai dagli agricoltri ti spiegano che oramai il declino agro-alimentare Italiano dipende molto dal fatturato e le spese fisse che devono affrontare chi fà campagna e cerca con buoni propositi di farci arrivare sulle tavole cibi genuini ,non OGM…
E di Zaia che dire…McDonald certo ha basi economiche consolidate e non mi sembrava il caso di patrocinare Panini che tutti sappiamo quanti grassi e calorie contengano…in America 1 su 3 è obeso proprio per la cattiva alimentazione da Fast Food….ora inventare il Panino McItaly è puro Marketing,certo che un ministro dell’Agricoltura potrebbe anche aiutare gli agricoltori direttamente,…che patrocinare la più grande azienda di panini al mondo,qualche volta aiutiamo anche i piccoli o i medi…in questa maniera viene alimentato ancor di più il divario che cè fra Fast e Slow food…a favore ancora una volta dei McDonald.
Un consiglio….polenta e salame ed en goto de vin.
Simone