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Si apre la caccia ai mini volatili…. E AI VOTI

caccia cartucciaNel Veneto leghista del presidente Zaia e di Flavio Tosi presidente di federcaccia  da oggi, 6 ottobre 2010, si può sparare anche ai piccoli uccelli come il fringuello, il frosone, la peppola e lo storno. Sono animali protetti dall’Unione europea ma tant’è, nonostante il pressing di Bruxelles che ha aperto un contenzioso pesante con l’Italia in materia di doppiette, il Veneto ha votato un provvedimento che consente, a partire dal 6 ottobre, di cacciare anche i piccoli uccelli.

Nonostante la forte opposizione contro la deregulation venatoria che ha bloccato le proposte di caccia no limits presentate in Parlamento, il Veneto continua ad applicare in maniera sistematica, anno dopo anno, il regime delle deroghe che l’Unione europea aveva previsto come un’eccezione legata a situazioni straordinarie.

Per l’assessore veneto alla caccia Daniele Stival però va tutto bene,  si tratta “di una decisione equilibrata, con la quale si danno le risposte attese dal mondo venatorio veneto,. L’applicazione di queste disposizioni consente, nel rispetto di condizioni applicative e di controllo assai rigide, di sottoporre a un limitato prelievo specie che risultano un buono stato di conservazione”.

Immediati i ricorsi al Tar delle associazioni ambientaliste e animaliste. Per la Lipu ”l’ennesima deroga concessa dalla regione Veneto per cacciare specie non cacciabili si prefigura come un vero e proprio furto di patrimonio dello Stato e della comunità internazionale”. Per Legambiente la delibera della giunta regionale sulla caccia in deroga è illegittima: “Lo ha detto l’Unione europea, che ha deferito e condannato per questo l’Italia alla Corte di giustizia. Lo ha detto il Tar, che negli anni scorsi ha già bocciato delibere dello stesso tenore. Eppure il Veneto persegue la propria linea di estremismo venatorio, collocandosi perfettamente in quella logica , propria anche dell’attuale governo nazionale, per cui se qualcosa è nell’interesse di chi è al potere, si fa, indipendentemente da qualsiasi regola”.

Anche la scrittrice Dacia Maraini è intervenuta sul tema inviando una lettera a Zaia in cui si ricorda che “la caccia in deroga è stata dichiarata illegale da una recente sentenza del 15 luglio scorso, la n. C-573/08, della Corte di Giustizia Europea che ha condannato l’Italia a pesanti sanzioni; che la Commissione Europea, in data 8 maggio 2009, ha deferito lo Stato Italiano alla Corte di Giustizia Europea (Causa C-164/09) per gravi violazioni della direttiva ‘Uccelli’, la 2009/147/CE, da parte delle leggi della Regione Veneto, chiedendone espressamente la condanna”.

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1 Commento

  1. Sarà anche un prelievo equilibrato, come dice lei signor assessore, ma un fringuello pesa pochi grammi, ci dica allora, cosa c’è di equilibrato nella testa di un uomo che prova soddisfazione a sfracellarlo con una fucilata?

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